giovedì 17 novembre 2011

COSA CAMBIA

Finalmente la legge stabilità 2012, presentata a Bruxelles come proposta per rilanciare l’economia italiana, è stata approvata ed è realtà. Molte cose preventivate non sono presenti nella versione finale della norma, come ciò che riguardava i licenziamenti facili o la reintroduzione dell’Ici, ma comunque sono tante le novità che toccheranno le famiglie e i lavoratori e che andranno a modificare nei prossimi mesi gran parte delle leggi attualmente vigenti in merito di tassazione e occupazione.

Per avere una visione d’insieme andiamo ad analizzare maggiormente nel dettaglio i punti salienti di questa nuova legge:

Pensioni: come preventivato è stato innalzato il limite dell’età pensionabile che arriverà a 70 anni entro il 2050;
Lavoro giovanile e femminile: azzeramento contributi da pagare per il datore di lavoro che assumerà fino a 9 lavoratori con contratto di apprendistato; particolari misure per il lavoro femminile che sarà ulteriormente potenziato nelle zone in cui è meno valorizzato rispetto al livello di occupazione maschile;
Mobilità: sarà corrisposta una indennità pari al 80% dello stipendio, meglio di niente, per i lavoratori posti in mobilità;
Tagli ai ministeri: entro il 2014 ci saranno circa 18 miliardi di euro di tagli per le spese ministeriali, finalmente, e per le spese di vitto e alloggio per il personale delle forze armate;
Tagli al numero di dirigenti scolastici;
Sostegni di più di 1 miliardo di euro per missioni di pace e per il settore autotrasporti;
Mini-naja: periodi di prova per i civili nel settore delle forze armate o di corpi simili per permettere ai cittadini di contribuire alla protezione del paese, ovviamente con compiti molto limitati;
Dismissione immobili pubblici e terreni agricoli: per rimpinguare le casse statali hanno deciso di svendere gli immobili e le terre; nel caso dei terreni la procedura sarà affidata all’Agenzia del demanio;
Benzina: continueranno ad essere avvantaggiati fiscalmente i gestori dei distributori di benzina mediante aumenti sui prezzi della benzina per i cittadini;
Tariffe professionisti: non ci saranno più le tariffe minime dei professionisti e ognuno di loro deciderà quanto e come farsi pagare;
Debiti degli enti locali: gli enti locali dovranno rilasciare certificazione che dia sicurezza ai crediti da loro vantati in modo che la patata bollente possa essere rigirata alle banche;
Privatizzazione servizi pubblici locali: se non saranno gli enti locali a provvedere penserà il governo a privatizzare tutti quei servizi portati avanti male e con grande dispendio di denaro pubblico;
Processi più cari: saranno aumentati i contributi per le spese processuali anche fino alla metà, visto che i processi in Italia sono già eccessivamente veloci e poco dispendiosi;

Insomma tante sono le novità, qui ne abbiamo elencate le principali, che andranno a modificare la vita delle famiglie italiane, si spera in meglio anche se sarà dura. Ci dovrebbe finalmente essere una ripresa occupazionale viste le misure a favore dei giovani, ci dovrebbe essere una maggiore competitività tra i professionisti non più vincolati a tariffe base dettate dagli ordini e, soprattutto, ci dovrebbe essere un leggero passo indietro del governo tutto, che finalmente ha deciso di rimettersi in gioco sia con i tagli alle spese ministeriali sia con le dismissioni immobiliari. Ci dovrebbero essere, il condizionale va sottolineato.

0 commenti: